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I dipendenti pubblici vicini alla pensione potranno svolgere attività di volontariato.
Entro il primo marzo, i dipendenti pubblici vicini alla pensione potranno
chiedere alla Amministrazione di appartenenza di essere collocati in posizione
di esonero e svolgere attività di volontariato in modo continuativo ed esclusivo
per un numero massimo di cinque anni.
Secondo quanto indicato dalla legge
n.133/08, possono usufruire di questa opportunità tutti i dipendenti di
Amministrazioni statali, Enti pubblici non economici, Università ed Enti di
ricerca che, entro l'anno in cui presentano la domanda, abbiano
raggiunto il requisito minimo di anzianità contributiva richiesto, cioè 35 anni.
I lavoratori che saranno impegnati nel volontariato in modo
continuativo non potranno nel contempo avere altri rapporti di lavoro dipendenti
(sia pubblici, sia privati), mentre avranno la possibilità di svolgere attività
professionali autonome, purché esse non siano prestate in favore di
Amministrazioni pubbliche.